Zhang, J., Kang, M.-J., Kim, M.-J., Kim, M.-E., Song, J.-H., Lee, Y.-M., & Kim, J.-I. (2008). «Pancreatic lipase inhibitory activity of Taraxacum officinale in vitro and in vivo». Nutrition Research and Practice, vol. 2, n. 4, pp. 200–203. [PubMed]
Effetto rilevante: L’estratto etanolico di T. officinale ha inibito la lipasi pancreatica in vitro e ha ridotto la risposta post-prandiale dei trigliceridi in un modello murino. Si tratta quindi di evidenza preclinica relativa all’assorbimento dei grassi, non di dimagrimento dimostrato nell’uomo.
González-Castejón, M., García-Carrasco, B., Fernández-Dacosta, R., Dávalos, A., & Rodriguez-Casado, A. (2014). «Reduction of adipogenesis and lipid accumulation by Taraxacum officinale (Dandelion) extracts in 3T3L1 adipocytes: an in vitro study». Phytotherapy Research, vol. 28, n. 5, pp. 745–752. [PubMed]
Effetto rilevante: Gli estratti di foglia e radice hanno ridotto differenziazione adipocitaria, accumulo lipidico e trigliceridi nelle cellule 3T3-L1. Evidenza esclusivamente cellulare.
Meng, L., Jiao, Y., Zhou, X., Liang, C., Yan, K., Zhao, Y., Deng, X., Han, X., Yang, Y., Liu, H., Gong, P., & Zhang, L. (2021). «Leaf extract from Vitis vinifera L. reduces high fat diet-induced obesity in mice». Food & Function, vol. 12, n. 14, pp. 6452–6463. [PubMed]
Effetto rilevante: L’estratto di foglie di vite ha attenuato l’obesità indotta da dieta ricca di grassi nel topo, con effetti collegati al metabolismo lipidico e, secondo gli autori, a vie comprendenti neuropeptide Y e acidi biliari. È uno degli studi più direttamente corrispondenti all’ingrediente botanico indicato, ma rimane uno studio animale.
El-Shazly, S. A., Ahmed, M. M., Al-Harbi, M. S., Alkafafy, M. E., El-Sawy, H. B., & Amer, S. A. M. (2018). «Physiological and molecular study on the anti-obesity effects of pineapple (Ananas comosus) juice in male Wistar rat». Food Science and Biotechnology, vol. 27, n. 5, pp. 1429–1438. [PubMed]
Effetto rilevante: Nei ratti con obesità indotta dalla dieta, il succo di ananas è stato associato a riduzione di peso/aumento ponderale, adiposità e lipidi, oltre a modificazioni di geni legati alla lipogenesi, lipolisi e ossidazione degli acidi grassi. Limite importante: lo studio riguarda succo di Ananas comosus, non un estratto standardizzato denominato Ananas sativus fruit extract.
Andersen, T., & Fogh, J. (2001). «Weight loss and delayed gastric emptying following a South American herbal preparation in overweight patients». Journal of Human Nutrition and Dietetics, vol. 14, n. 3, pp. 243–250. [PubMed]
Effetto rilevante: Trial controllato in persone sovrappeso; la preparazione contenente yerba maté, semi di guaranà (Paullinia cupana) e damiana ha prodotto maggiore perdita di peso e rallentamento dello svuotamento gastrico rispetto al placebo. Non è possibile attribuire l’effetto al solo guaranà, e la parte botanica studiata è il seme, non un “fruit extract”.
Bérubé-Parent, S., Pelletier, C., Doré, J., & Tremblay, A. (2005). «Effects of encapsulated green tea and Guarana extracts containing a mixture of epigallocatechin-3-gallate and caffeine on 24 h energy expenditure and fat oxidation in men». British Journal of Nutrition, vol. 94, n. 3, pp. 432–436. [PubMed]
Effetto rilevante: Studio randomizzato, in doppio cieco e crossover nell’uomo; miscele contenenti EGCG e caffeina provenienti da tè verde/guaranà hanno aumentato il dispendio energetico nelle 24 ore rispetto al placebo. Il disegno non separa l’effetto specifico del guaranà da quello di caffeina ed EGCG.
Bortolin, R. C. et al. (2019). «Guarana supplementation attenuated obesity, insulin resistance, and adipokines dysregulation induced by a standardized human Western diet via brown adipose tissue activation». Phytotherapy Research, vol. 33, n. 5, pp. 1394–1403. [PubMed]
Effetto rilevante: In un modello animale, la supplementazione con polvere di semi di guaranà ha attenuato aumento ponderale, insulino-resistenza e alterazioni delle adipochine ed è stata associata all’attivazione del tessuto adiposo bruno. Anche qui il materiale studiato è seed powder, non “fruit extract”.
Chang, Y. B., Ahn, Y., Seo, D., Bae, S., Suh, H. J., Hong, Y. H., & Jung, E. Y. (2023). «Centella asiatica lowers body fat accumulation via regulating cholesterol homeostasis- and lipid metabolism-related genes in mice with high-fat, high-sugar diet-induced obesity». Applied Biological Chemistry, vol. 66, art. n. 88. [SpringerLink]
Effetto rilevante: Nei topi sottoposti a dieta ricca di grassi e zuccheri, la somministrazione di Centella asiatica ha attenuato l’aumento ponderale e ridotto tessuto adiposo bianco, dimensione degli adipociti, glicemia e trigliceridi, con modulazione di geni coinvolti in adipogenesi e metabolismo lipidico. Il preparato era una sospensione orale di foglia polverizzata, non necessariamente lo stesso estratto presente in un cosmetico.
Uddandrao, V. V. S. et al. (2020). «Antiobesity efficacy of asiatic acid: down-regulation of adipogenic and inflammatory processes in high fat diet induced obese rats». Archives of Physiology and Biochemistry, vol. 126, n. 5, pp. 453–462. [PubMed]
Effetto rilevante: Nei ratti obesi, l’acido asiatico ha attenuato l’aumento ponderale e migliorato glucosio, insulino-resistenza e profilo lipidico, insieme a modificazioni di marker adipogenici/infiammatori. È una prova su un composto associato a Centella, non sull’estratto completo.
Sun, B. et al. (2021). «Madecassoside Inhibits Body Weight Gain via Modulating SIRT1-AMPK Signaling Pathway and Activating Genes Related to Thermogenesis». Frontiers in Endocrinology, vol. 12, art. n. 627950. [PubMed]
Effetto rilevante: In un modello murino il madecassoside ha limitato l’aumento ponderale e modulato SIRT1–AMPK, lipogenesi, lipolisi, ossidazione degli acidi grassi e geni termogenici. È nuovamente evidenza su un costituente, non dimostrazione dell’effetto di qualunque estratto di Centella asiatica.
Choi, S. M., Lee, H. S., Lim, S. H., Choi, G., & Choi, C.-I. (2024). «Hederagenin from Hedera helix Promotes Fat Browning in 3T3-L1 Adipocytes». Plants, vol. 13, n. 19, art. n. 2789. [PubMed]
Effetto rilevante: Nelle cellule 3T3-L1, l’hederagenina ha ridotto l’accumulo lipidico, aumentato marker termogenici tra cui UCP1, inibito la lipogenesi e favorito vie correlate alla lipolisi. Non è uno studio su Hedera helix leaf extract completo e non è uno studio clinico.
Acheson, K. J., Zahorska-Markiewicz, B., Pittet, P., Anantharaman, K., & Jéquier, E. (1980). «Caffeine and coffee: their influence on metabolic rate and substrate utilization in normal weight and obese individuals». The American Journal of Clinical Nutrition, vol. 33, n. 5, pp. 989–997. [PubMed]
Effetto rilevante: La caffeina ha aumentato acutamente il tasso metabolico; lo studio ha inoltre osservato cambiamenti nell’utilizzo dei substrati energetici, con effetti sull’ossidazione lipidica che differivano fra soggetti normopeso e obesi. È uno studio umano meccanicistico, non un trial di dimagrimento a lungo termine.
Tabrizi, R., Saneei, P., Lankarani, K. B., Akbari, M., Kolahdooz, F., Esmaillzadeh, A., Nadi-Ravandi, S., Mazoochi, M., & Asemi, Z. (2019). «The effects of caffeine intake on weight loss: a systematic review and dose-response meta-analysis of randomized controlled trials». Critical Reviews in Food Science and Nutrition, vol. 59, n. 16, pp. 2688–2696. [PubMed]
Effetto rilevante: La meta-analisi di trial randomizzati ha rilevato associazioni favorevoli fra assunzione di caffeina e riduzioni di peso corporeo, BMI e massa grassa. Fra gli ingredienti richiesti è una delle evidenze umane di livello più alto, pur non dimostrando che una formulazione topica di caffeina produca lo stesso effetto.
Velasco, M. V. R., Tano, C. T. N., Machado-Santelli, G. M., Consiglieri, V. O., Kaneko, T. M., & Baby, A. R. (2008). «Effects of caffeine and siloxanetriol alginate caffeine, as anticellulite agents, on fatty tissue: histological evaluation». Journal of Cosmetic Dermatology, vol. 7, n. 1, pp. 23–29. [PubMed]
Effetto rilevante: Formulazioni contenenti caffeina furono applicate topicamente in un modello animale; l’emulsione con caffeina ridusse il diametro degli adipociti rispetto al controllo. Questo studio è particolarmente pertinente a un possibile claim cosmetico/localizzato, ma è preclinico e non dimostra una perdita di peso corporeo nell’uomo.
Talenezhad, N., Mohammadi, M., Ramezani-Jolfaie, N., Mozaffari-Khosravi, H., & Salehi-Abargouei, A. (2020). «Effects of L-carnitine supplementation on weight loss and body composition: A systematic review and meta-analysis of 37 randomized controlled clinical trials with dose-response analysis». Clinical Nutrition ESPEN, vol. 37, pp. 9–23. [PubMed]
Effetto rilevante: Meta-analisi di 37 RCT che ha rilevato riduzioni modeste ma statisticamente significative di alcuni indicatori, tra cui peso corporeo, BMI e massa grassa, con particolare interesse nei soggetti con sovrappeso/obesità. È una delle fonti più forti dell’intera selezione, ma riguarda supplementazione sistemica/orale, non L-carnitina cosmetica topica.
Askarpour, M., Hadi, A., Miraghajani, M., Symonds, M. E., Sheikhi, A., & Ghaedi, E. (2020). «Beneficial effects of L-carnitine supplementation for weight management in overweight and obese adults: an updated systematic review and dose-response meta-analysis of randomized controlled trials». Pharmacological Research, vol. 151, art. n. 104554. [PubMed]
Effetto rilevante: La revisione/meta-analisi ha trovato un effetto favorevole, ma quantitativamente modesto, della supplementazione con L-carnitina sul peso e su alcuni parametri antropometrici nei soggetti sovrappeso/obesi.
Hegedűs, C., Mureşan, M., Badale, A., Bombicz, M., Varga, B., Szilágyi, A., Sinka, D. Z., Bácskay, I., Popoviciu, M., Magyar, I., Szarvas, M. M., Szőllősi, E., Németh, J., Szilvássy, Z., Pallag, A., & Kiss, R. (2020). «SIRT1 Activation by Equisetum arvense L. (Horsetail) Modulates Insulin Sensitivity in Streptozotocin-Induced Diabetic Rats». Molecules, vol. 25, n. 11, art. n. 2541. [PMC]
Effetto rilevante: In ratti diabetici, E. arvense ha modulato SIRT1 e parametri connessi alla sensibilità insulinica e allo stato metabolico. Non è una dimostrazione diretta di perdita di peso né uno studio sull’obesità primaria, quindi lo considero supporto metabolico secondario, non evidenza “slimming” forte.
Peron, G., Yerkassymova, A., Zengin, G., & Dall’Acqua, S. (2025). «Investigating Systemic Metabolic Effects of Betula alba Leaf Extract in Rats via Urinary Metabolomics». Metabolites, vol. 15, n. 7, art. n. 471. [PubMed]
Effetto rilevante: Studio preclinico su un estratto standardizzato di foglia di Betula alba. Non ha confermato un effetto diuretico significativo, ma ha rilevato modificazioni del profilo metabolomico urinario, comprese vie collegate al metabolismo degli acidi biliari e di metaboliti glucuronidati. Non costituisce evidenza di dimagrimento, ma è utile perché riguarda esattamente “Betula alba leaf extract” e mostra che il presunto effetto diuretico non dovrebbe essere dato per dimostrato.
Boqué, N., Campión, J., de la Iglesia, R., de la Garza, A. L., Milagro, F. I., San Román, B., Bañuelos, Ó., & Martínez, J. A. (2013). «Screening of polyphenolic plant extracts for anti-obesity properties in Wistar rats». Journal of the Science of Food and Agriculture, vol. 93, n. 5, pp. 1226–1232. [PubMed]
Effetto rilevante: Nello screening di più estratti polifenolici, il gruppo trattato con estratto di betulla mostrò un aumento ponderale inferiore rispetto agli animali alimentati con dieta ad alto contenuto di grassi e zuccheri senza supplementazione; tuttavia gli autori non attribuirono alla betulla un effetto anti-obesità altrettanto convincente quanto ad alcuni degli altri estratti testati. Inoltre la corrispondenza con Betula alba leaf extract non è sufficientemente precisa da considerarlo prova diretta dell’ingrediente cosmetico indicato.